Il Caso Djokovic

Il caso Djokovic è emblematico di come l’aberrante intersezione tra scienza, politica, “media” e interessi economici rappresenti in questo momento la cassa di risonanza che amplifica gli effetti deleteri della pandemia che stiamo vivendo. 

Ma andiamo con ordine.

Djokovic e i Vaccini

Per prima cosa, mi sembra censurabile la posizione di Djokovic che fin dall’aprile 2020, si dichiara apertamente contrario al vaccino contro Sars-Cov2. Una personalità sportiva come la sua, in netta controtendenza rispetto alle evidenze scientifiche, riesce a provocare notevole danno, influenzando negativamente milioni di suoi ammiratori. 

La Situazione con il Governo Australiano

Dalle informazioni a disposizione, non si capisce con precisione quale sia la documentazione richiesta dal governo australiano per l’ingresso nel Paese, e quali siano i documenti presentati da Djokovic a dimostrazione di una sua esenzione medica. Sta di fatto che la mancata chiarezza tra le disposizioni legislative e la documentazione medica presentata con l’interdizione a Djokovic di entrare nel Paese ha avuto l’unico risultato di distorcere la realtà facendo assumere a Djokovic il ruolo di vittima e martire nel nome della libertà di autodeterminazione. E’ chiaro che dietro questa confusione tra normativa e certificazione prodotta, ruotano una serie di interessi economici alla base delle competizioni di tennis professionistiche. 

Il governo australiano sicuramente ha commesso degli errori procedurali evidenziati dal giudice che ha annullato la cancellazione del visto con rilascio immediato e restituzione del passaporto a Djokovic. Il braccio di ferro continua e a fronte di questo si schierano opinioni e tifoserie a favore dell’una o dell’altra parte. 

Le Conseguenze della Vicenda

E’ dell’ultima ora l’ammissione di Djokovic a partecipare al primo turno dell’Australian Open anche se il tennista rischia ancora l’espulsione dall’Australia.

Tutta questa vicenda a mio avviso non fa che danneggiare la gestione della grave e perdurante crisi sanitaria globale. Infatti un personaggio pubblico,  grande campione di tennis come Djokovic si fa paladino dei No vax e grazie al goffo atteggiamento del governo australiano viene assurto a martire delle imposizioni sanitarie. 

In questa vicenda si perde di vista l’importanza di assicurare una corretta gestione della pandemia attraverso una comunicazione scientifica valida e comprensibile e norme di sanità pubblica che debbano  salvaguardare la libertà di autodeterminazione ma anche proteggere la comunità indipendentemente dai rumori di fondo delle fake news che circolano sui social e dall’influenza di interessi economici più o meno legittimi.